
Scopri la storia dei Partigiani della Pace con il Prof. Alexander Hobel: un movimento di massa contro l'atomica e dicui avemmo bisogno ancora oggi.
Nati all'inizio della Guerra Fredda nel 1949, i Partigiani della Pace furono un movimento pacifista di massa senza precedenti. Come spiega il professor Alexander Hobel, professore associato di storia contemporanea, il movimento nacque in risposta alle dinamiche aggressive e imperialistiche dei paesi capitalistici, ponendo al centro il rifiuto delle armi atomiche. In Italia, il successo fu straordinario: l'Appello di Stoccolma per l'interdizione delle armi nucleari superò i 16 milioni di adesioni, coinvolgendo circa il 37% della popolazione.
La forza di questo movimento risiedeva nell'eterogeneità del suo consenso: pur avendo come colonne portanti il Partito Comunista e il Partito Socialista, vide il protagonismo di grandi intellettuali come Moravia, Picasso e Thomas Mann, e riuscì ad avvicinare anche il mondo cattolico. Non mancarono pratiche di lotta militanti, come i boicottaggi dei portuali contro lo sbarco di armi americane destinate alla NATO.
Oggi, in un mondo nuovamente diviso, il professor Hobel traccia un parallelismo tra quel periodo storico e l'attualità. Pur non essendoci più il blocco sovietico come riferimento immediato, il protagonismo globale di paesi come la Cina e gli altri membri dei BRICS segna una linea opposta alle tendenze aggressive e distruttive del capitalismo occidentale. Una riflessione necessaria per chi oggi lotta per una reale de-escalation e per la democrazia.
