
Il punto di Pendolaria: il disastro del centrosinistra alle elezioni locali in Italia, l'ipocrisia dell'Occidente e l'allargamento dei conflitti in Medio Oriente e Ucraina.
La politica italiana continua a girare a vuoto, ignorando i reali bisogni della popolazione. L'analisi di Pendolaria sulle recenti elezioni amministrative, con la vittoria del centrodestra al primo turno a Venezia, evidenzia un clamoroso scollamento del centrosinistra dalla realtà. Mentre le aree popolari e periferiche votano a destra, i leader dell'opposizione, come Elly Schlein, si perdono in alleanze di facciata senza offrire alcuna risposta strutturale a problemi reali come salari fermi, precariato e l'aumento vertiginoso del costo della vita. Questo paradigma neoliberista, ormai interiorizzato da tutte le forze politiche, crea un vuoto di rappresentanza in cui l'unica alternativa per il cittadino è l'astensione o il voto di protesta.
Spostando lo sguardo sulla politica estera, il quadro è dominato da un'escalation incontrollata. In Medio Oriente, Israele continua la sua campagna di devastazione a Gaza, con il Primo Ministro Netanyahu che rivendica di voler controllare in modo permanente ampie fette della Striscia, riducendo i palestinesi a vivere in spazi vitali inesistenti. Parallelamente, le forze israeliane bombardano il Libano colpendo città millenarie come Tiro, mentre la resistenza di Hezbollah risponde prendendo di mira i mezzi corazzati dell'esercito occupante.
L'allargamento del conflitto si fa sentire anche in Ucraina. La Russia, dopo aver subito attacchi in profondità nel proprio territorio, ha avviato feroci rappresaglie missilistiche su Kiev e sul Donbass. Il rischio concreto, avvertono gli analisti, è che questa asimmetria e l'incancrenimento della guerra portino a un allargamento incontrollabile del fronte, con l'Europa che continua a soffiare sul fuoco dell'escalation militare senza avere né le risorse né una reale strategia diplomatica.
