
Antonello Sacchetti svela la realtà del conflitto in Iran: il fallimento USA, il blocco dello Stretto di Hormuz e la resistenza del popolo iraniano.
L'Occidente guarda all'Iran attraverso la lente distorta della propaganda bellicista, alimentando paure e pregiudizi verso un paese e una cultura millenaria. Il giornalista ed esperto di Iran Antonello Sacchetti interviene all'Impero Traballa Show per offrire una prospettiva radicalmente diversa sul conflitto in corso. Dal punto di vista militare, l'obiettivo statunitense del "regime change" (cambio di regime) è totalmente fallito e scomparso dal dibattito politico, segnando di fatto una sconfitta strategica per Washington, costretta ora a cercare accordi al ribasso.
Nonostante l'Iran stia tenendo testa all'offensiva, il costo umano e civile all'interno del Paese è drammatico. Sacchetti denuncia bombardamenti indiscriminati da parte di Stati Uniti e Israele contro obiettivi non militari, come scuole femminili, orfanotrofi e interi quartieri residenziali di Teheran, il tutto aggravato da un profondo blackout di internet. Di fronte a questa aggressione, tuttavia, la storia si ripete: come già accaduto negli anni '80 contro l'Iraq, il popolo iraniano si sta ricompattando per difendere la patria, superando persino le storiche divisioni interne tra repubblicani e monarchici.
Sul fronte economico e geopolitico, l'Iran ha attuato mosse spiazzanti. Avendo dichiarato lo Stretto di Hormuz "acque territoriali", Teheran ha imposto rigidi controlli e pedaggi milionari alle petroliere occidentali, arricchendo le casse dei Pasdaran e dello Stato grazie anche all'impennata globale del prezzo del greggio, che compensa ampiamente il calo dei volumi esportati.
Infine, Sacchetti lancia un avvertimento sul futuro nucleare e diplomatico. Dopo il tradimento del trattato JCPOA da parte di Trump e l'uccisione del generale Soleimani, l'Iran ha capito che trattare con l'Occidente è inutile. È molto probabile che Teheran decida di dotarsi della bomba atomica seguendo il modello nordcoreano, per garantirsi una sicurezza intoccabile. In tutto questo, l'Europa è la grande assente: come ricordato dall'ambasciatore Bradanini, il Vecchio Continente è politicamente ed economicamente "suicidato", un semplice luogo di compressione della sovranità asservito agli interessi di Wall Street e alla politica estera americana.
